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I 5 componenti essenziali di un kit allarme per la casa

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La soluzione migliore per la tutela della sicurezza della propria abitazione resta sicuramente il ricorso ai moderni sistemi di allarme per la casa, i quali hanno contribuito alla significativa diminuzione dei furti con effrazione negli ultimi anni. Ma di cosa deve disporre un kit di allarme per dirsi completo?

Il kit di allarme per la casa ideale

Un kit antifurto per la casa, per essere efficace, deve essere composto da alcune componenti fondamentali. Queste sono:

  • centralina
  • sensori o rilevatori
  • telecamere di videosorveglianza
  • attuatori
  • dispositivi di comando.

 

Analizziamo la funzione di queste unità nel dettaglio.

La centralina

La centralina è lo strumento che permette di gestire ed integrare ogni singolo componente, indispensabile per qualunque tipo di sistema antifurto: rappresenta il cuore ed il cervello dei sistemi di allarme per la casa.

Alla centralina devono essere collegate tutte le altre componenti del sistema antifurto per la casa, e permette di controllare eventuali malfunzionamenti. Consente inoltre di parzializzare il funzionamento del nostro sistema (cioè di attivare solo una parte del kit), permettendoci di attivare o disattivare alcuni dei sensori.

 

I sensori o rilevatori

Possono essere basati su diverse tecnologie, ma sono tutti preposti a registrare eventuali movimenti sospetti ed inviare alla centrale il segnale per far scattare o meno l'allarme.

Esistono diverse tipologie di sensori, i principali sono:

  • sensori perimetrali: funzionano tramite fasci di raggi infrarossi e scattano in caso di forzatura di porte, finestre o balconi; sono da preferire per gli appartamenti.
  •  sensori volumetrici: il funzionamento è simile a quello dei sensori perimetrali, ma sono creati apposta per monitorare gli ambienti esterni come terrazzi e giardini e fanno scattare l’allarme nel caso in cui si avvicini un intruso.




Le telecamere di videosorveglianza

Le telecamere consentono la gestione della sicurezza attraverso il controllo a distanza.

Scegliere delle telecamere di buona qualità è molto importante per la ricezione di immagini ben visibili in tutte le condizioni di luce.

In particolare, occorre prestare particolare attenzione a parametri come:

  • risoluzione delle immagini elevata
  • presenza di un sensore CMOS per immagini nitide anche di notte
  • illuminazione IR con una portata anche superiore a 40mt
  • WDR (Wide Dynamic Range) per la chiarezza delle immagini 
  • 2D/3D DNR (Digital Noise Reduction) che restituisce immagini nitide anche in caso di movimento.



 Gli attuatori

Gli attuatori hanno il compito di attivare effettivamente l’allarme ed avvisare i diretti interessati dell’avvenuta intrusione, una volta ricevuto il segnale dai sensori: sono attuatori le sirene ed i combinatori telefonici.

  • Le sirene esistono in diversi modelli e forme, ed hanno l’obiettivo di attrarre l’attenzione di chi le sente. e di far dileguare i malfattori. Tutte le sirene sono previste di lampeggiante e sono alimentate autonomamente, per fare in modo che, qualora il cavo venisse manomesso, possa continuare a suonare grazie all’ausilio di una batteria di emergenza.
  • I combinatori telefonici hanno il fondamentale compito di avvisare i diretti interessati e l’istituto di vigilanza, laddove lo preveda il contratto. Nel momento in cui i sensori rilevano un’intrusione, viene effettuata una telefonata ad uno o più numeri stabiliti in fase di configurazione dell’impianto.




I dispositivi di comando

I dispositivi di comando sono sicuramente un elemento chiave del proprio sistema di allarme: servono per attivare e disattivare la centralina.

Tra i più utilizzati vi sono sicuramente il telecomando ed il tastierino. Quest’ultimo, si installa nelle vicinanze della porta d’ingresso, all’interno dell’abitazione, e si associa alla centrale, che viene invece collocata in una posizione meno visibile.

Molto pratica si rivela la chiave elettronica o tag digitale a sfioro. Piccola e compatta, permette di attivare/disattivare il sistema di allarme semplicemente passandola davanti ad un lettore proxy.

Tra le soluzioni più usate al momento, vi sono le APP specifiche, che permettono di gestire l’impianto d’allarme anche da remoto, in maniera molto semplice e veloce.